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Scholas e il Ministro dell´Istruzione Bianchi insieme a Papa Francesco lanciano il grande Incontro internazionale dei giovani a Roma

Scholas e il Ministro dell´Istruzione Bianchi insieme a Papa Francesco lanciano il grande Incontro internazionale dei giovani a Roma

Nel pomeriggio di giovedì 20 maggio il Santo Padre, nella sede vaticana di Scholas Occurrentes, ha incontrato i giovani di diverse regioni d’Italia, accompagnati dai loro docenti, che hanno partecipato ai programmi digitali, realizzati in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, svolti durante la pandemia. I giovani, provenienti da Milano, Palermo, Pisa, Napoli, Bari, Reggio Calabria e Roma, hanno condiviso le loro esperienze alla presenza di Papa Francesco, José Maria del Corral, Presidente Mondiale della Fondazione di Scholas Occurrentes, Enrique Palmeiro, Direttore Mondiale di Scholas e di Patrizio Bianchi, Ministro dell’Istruzione.

La comunità di studenti – e docenti – si è confrontata attraverso l’uso delle tecnologie digitali su temi fondamentali come la salute emotiva, l’educazione, il concetto di comunità in tempi di crisi, l ’importanza dell’ascolto reciproco e dell’ incontro tra persone con differenti storie, esperienze, idee. Attraverso il potenziale della tecnologia Scholas e Ministero dell’Istruzione hanno lavorato per un anno, ma finalmente i giovani ieri hanno potuto confrontarsi in presenza.

Dopo un percorso virtuale nazionale rivolto agli insegnanti italiani – 3 incontri di un’ora e mezza circa – diretto, oltre che dal team internazionale di Scholas, anche dal Professor Italo Fiorin (svolto dal 12 al 19 aprile), la seconda parte ha visto coinvolti giovani studenti da ogni angolo dei cinque continenti che virtualmente si sono conosciuti e hanno potuto condividere esperienze e valori, paure e desideri, sogni e progetti (svolto tra il 29 aprile e il 14 maggio). Ieri pomeriggio quindi il lancio dell’invito ad un grande incontro internazionale che si terrà nel prossimo anno scolastico, in cui studenti da tutto il mondo vivranno l’esperienza dell’incontro fra le culture attraverso diversi laboratori sulla cittadinanza, l’arte, il gioco e il pensiero.

Dopo una calda accoglienza tra canti, balli, poesie, giovani e insegnanti hanno potuto raccontare le loro esperienze a Papa Francesco. Significative le parole di un’insegnante di Palermo, Stefania Macaluso, la quale in diretta streaming ci ha raccontato che: “ Scholas ci ha sorpresi, come la rugiada al mattino. Il progetto si è rivelato un’esperienza educativa sorprendente, ci ha consegnato certezze, ma ci ha anche affidato un compito: praticare ascolto e attenzione per attivare le energie vitali che sono in ognuno dei nostri ragazzi, ha acceso in noi una speranza e ci ha aiutati a riscoprirci artigiani di pace”.

Il Ministro Bianchi nel suo discorso si è legato alle parole dell’insegnante e ha affermato: “La pandemia ci ha spinti all’individualismo, all’egoismo. È per questo che immagino una nuova scuola: una scuola che sia affettuosa e che accolga, che è quello fa che Scholas. La scuola oggi non deve solo dare nozioni ma educare all’affetto, al rispetto, all’ascolto dell’altro. Quale occasione migliore se non quella del prossimo incontro internazionale? Un incontro che sia utile per uscire dalla quarantena fisica e degli animi e andare verso gli altri”.

Il Ministro Bianchi, il Ministro Speranza, Papa Francesco e i giovani di Scholas hanno concluso l’incontro scavando simbolicamente una buca in un vaso posto ai loro piedi. Il gesto di scavare insieme, oggi più che mai, ha un forte valore simbolico: andare a fondo nella vita, facendo riaffiorare quanto è rimasto sopito in questo anno di pandemia.

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