Se nella prima edizione il linguaggio era la fotografia, nella seconda è la musica.
Questo non è il solito concorso, ma è un concorso in corso, un invito a mettere da parte per un attimo il rumore che arriva dal precostituito e restare all’ascolto del mondo che ci si presenta, e così creare musica come risposta. Tornare alle radici, al gioco da cui ancora ci lasciamo stupire e da dove, forse, ritornano i suoni originali.
Ci sei?

Accetta il nostro invito, entra nel corso che, come un percorso, ti invita ad approfondire e rinnovare la tua passione per la musica: dal gioco alla sperimentazione, per ripercorrere luoghi conosciuti e portare alla creatività.

Alla fine celebreremo insieme quanto creato durante il festival Pelota de Trapo e una giuria unitamente ai giovani della comunità di Scholas selezioneranno quei pezzi che li hanno commossi e li condivideranno con il mondo intero.

Invito

Corso

Concorso

Celebrazione

In questa edizione “musicale” invitiamo tutti gli appassionati di questo linguaggio, più o meno formati, che abbiano voglia di creare musica, suoni e di esprimersi.

Vai avanti e iscriviti! A breve ti informeremo su quando sarà disponibile la piattaforma virtuale su cui si svolgerà questa edizione di Pelota de Trapo, uno spazio di gioco dove scoprirai tutto: i segni come fonte d’ispirazione, gli esercizi come germogli e un altro modo di creare musica!

Entreremo in un percorso per quindici giorni, dove ogni 48 ore riceverai un invito che farà germogliare qualcosa.

Questo non sarà il momento della competizione, ma dell’esercizio. Esercizi che ci permetteranno di creare il brano musicale con cui partecipare al concorso. Esercizi non fini a sé stessi ma da cui partire per la creazione.

Ma non preoccuparti, non sarai da solo: ti invieremo scatti, materiale di ispirazione o “segni” per generare aree di risonanza, per entrare in un’altra atmosfera. Da questo momento qualcosa di nuovo accadrà.

Sarà il momento di dare forma al tuo brano musicale, senza alcuno slogan se non quello di creare dalla tua libertà; saranno giorni per decantare tutto ciò che è emerso in te. 15 giorni. Sarà un tempo diverso dall’intuizione da cui scaturisce la musica, ma un tempo per lucidare, modellare o deformare il tuo lavoro.

Durante questi 15 giorni tu o la tua band potrete caricare un singolo lavoro, senza alcun obbligo di durata minima o massima, e la qualità della registrazione del brano non sarà presa in considerazione, anche se si suggerisce di fare il migliore possibile, per poter apprezzare la creazione.

Una volta caricata, la tua creazione verrà ascoltata, insieme a quelle di tutti i partecipanti, da un comitato di preselezione e poi da una giuria, che le valuterà, condividerà e renderà pubbliche alla community di Scholas, per presentarle nella Giornata del Celebrazione.

Niente di meglio che culminare un grande viaggio che con una grande festa alla quale saremo tutti invitati.

Oltre ai partecipanti e agli ospiti, saranno presenti le giurie, quelle persone che si sono prese la briga di ascoltare e riconoscere la particolarità di ogni opera.

Sarà il momento di condividere tra tutte le opere che più ci hanno emozionato e mostrarle al mondo, farle ascoltare, il gesto educativo più originale, perché ci riportino, all’origine, a quel pezzaccio dove tutto iniziato.

Che ti è successo?

I bambini e i ragazzi che hanno partecipato alla prima edizione del concorso, hanno catturato il senso che si crea quando si inizia il percorso.

Pelota de Trapo: l’origine

Il progetto Pelota de Trapo è nato nel 2019 in un incontro educativo in Mozambico tra i giovani di Scholas e Papa Francesco. C’era una festa: poesia, balli, canti e regali. “Ma c’è una cosa che mi ha toccato molto il cuore”, disse il Papa. Una pallina di stracci regalata da un giovane di Chicomo con la quale, in mancanza di un pallone da calcio, giocano i bambini di quella regione.“Quando ero bambino giocavo con una palla di stracci”, ha ricordato Francisco, condividendo così la storia della propria origine, e affidando a Scholas la missione di lanciare un concorso che accendesse quella fiamma alla ricerca della propria origine, per ricrearla e diffonderla in tutte le nazioni.

L’invito di Papa Francesco a creare il Concorso “Pelota de Trapo”

Edizione Fotografia

Nella prima edizione del concorso, lo scorso anno, in un processo creativo senza precedenti e di fronte a una pandemia globale, centinaia di bambini e ragazzi provenienti da diverse parti del mondo hanno osato sognare con il concorso “Pelota de Trapo”!

Celebrazione del concorso “Pelota de Trapo”: edizione fotografia (2020)

Accompagnaci in questo percorso di creazione

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